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Blog di podologia dello sport

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Blog a cura del Dottor Pierluigi Gennari
Podologo dello Sport

Calli ai piedi? Vesciche? I calciatori del Milan prevengono così i problemi...

on Mercoledì, 03 July 2013. Posted in Podologia sportiva

I consigli di Pierluigi Gennari, podologo del Milan e della Nazionale di calcio

Calli ai piedi? Vesciche? I calciatori del Milan prevengono così i problemi...

Intervista a Pierluigi Gennari, pubblicata su Gazzetta.it (2 luglio 2013)

Preparare i "preziosi" strumenti di lavoro contro i danni e le insidie della professione contro vesciche, calli e traumi alle unghie. È quello che devono fare i calciatori professionisti con il loro piedi prima dei ritiri estivi precampionato, che partiranno la prossima settimana. "La prima cosa da fare è preparare la cute del piede per evitare la formazione di vesciche all'inizio degli allenamenti estivi -spiega all'Adnkronos Salute Pierluigi Gennari, podologo del Milan e della Nazionale italiana di calcio- usando creme 'ad hoc' per rendere la pelle morbida ed elastica. Un lavoro di prevenzione -precisa- che deve precedere la fase più intensa dell'allenamento, quella di maggior sforzo articolare, per evitare, ad esempio, dolorose vesciche".



ESAME BAROPODOMETRICO "Quasi tutti i 'big' della massima serie italiana - aggiunge - fanno un controllo della salute del piede, anche con l'esame baropodometrico per verificare l'eventuale presenza di problemi di postura, perchè -osserva- non possono permettersi di avere un 'acciaccò ad inizio stagione. Ma sono pochi quelli davvero attenti e scrupolosi durante l'anno". Questo tipo di attenzione verso i piedi, secondo l'esperto, dovrebbe essere tenuto presente anche da chi pratica sport di resistenza come i maratoneti. "Migliorare e curare l'elasticitá del derma dell'articolazione, spesso sotto stress termico e fisico -aggiunge- protegge anche dai traumi da sfregamento, così diffusi nei corridori".

L'ALLARME Un campanello d'allarme da non trascurare nel caso del piede è il legame con la postura. "A inizio stagione calcistica - avverte il podologo - si valuta anatomicamente e funzionalmente, con l'esame baropodometrico, l'arto inferiore, grazie ai rilievi delle pressioni che questo esercita sul suolo nella posizione eretta e nella deambulazione. In questo modo possiamo capire se esistono problematiche e intervenire subito". "I problemi posturali possono colpire in maniera eterogenea i calciatori - sottolinea Gennari - spesso dipendono dall'anatomia dell'arto. Alcuni 'top player' non hanno mai avuto fastidi in carriera, altri ne sono colpiti con più frequenza, arrivando a soffrire di fascite plantare o tendinite. Fenomeni - prosegue- che possono presentarsi anche perchè è tradizione calcistica utilizzare uno scarpino con un mezzo numero più piccolo per avere una maggiore sensibilitá di tocco. I funghi, invece, possono manifestarsi perchè gli atleti si lavano molto, ma spesso si asciugano in fretta. E un piede umido è una culla per questi microrganismi".

Il Piede Pediatrico

on Mercoledì, 23 November 2016. Posted in Podologia

Informazione e prevenzione, piccoli gesti d’amore per il bambino

Il Piede Pediatrico

Sin dai primi anni di vita il piede lavora con il resto del corpo e occorre dedicargli la giusta attenzione

Eventuali problemi di questa importante struttura possono causare difetti di deambulazione.

Avere cura del piede vuol dire adottare una serie di comportamenti che vanno dall’igiene quotidiana sino al ricorso dei consigli di specialisti del settore



piede-anatomia

Conosciamo il piede 

Il piede per i bambini è una sonda esploratrice del terreno e fonte d’informazione per le capacità di equilibrio e deambulazione. 

È fondamentale ricordare che il bambino deve scegliere da solo il momento e lo stile della camminata perché ciò potrà aiutarci ad identificare eventuali difetti della deambulazione. 

È consigliabile, quanto più possibile,lasciare camminare i bambini con i piedi scalzi, in casa o meglio ancora all’aperto su un terreno erboso o sabbioso, questo è, infatti, un esercizio utilissimo per rinforzare la pianta del piede, per allenare i muscoli della gamba e per educare all’equilibrio.


 

Il piede del bambino è in continua evoluzione e i suoi difetti nella maggior parte dei casi sono destinati a correggersi spontaneamente durante la crescita. Nonostante ciò, controlli preventivi dovrebbero essere effettuati intorno ai 3-4 anni di età allo scopo di poter identificare affezioni scheletriche o prevenire difetti della postura. 

Tra i più comuni difetti del piede annoveriamo: 

Piede piatto 

È caratterizzato dall’assenza dell’arco plantare, cioè dell’incavo che la pianta del piede dell’adulto presenta sul lato interno. In pratica, il piede poggia a terra con tutta la pianta, spesso la caviglia sembra cedere verso l’interno e il calcagno appare deviato lateralmente. Nel bambino piccolo è la norma, sia perchè l’arco plantare è pieno di grasso sottocutaneo, sia perché i legamenti e la muscolatura del piede sono poco efficienti. 

Fino all’età di 5 anni è  fisiologico dopo potremmo adottare diversi provvedimenti. 

I genitori dovranno prestare particolare attenzione alla calzatura che risulterà deformata ed usurata dalla parte laterale della suola o nella parte interna del tacco. 

Un miglioramento funzionale può essere ottenuto tramite ortesi plantari accompagnato da esercizi di recupero funzionale per 1-2 ore al giorno come ad esempio camminare su terreni irregolari, camminare sulle punte o sui talloni, marciare sul bordo esterno del piede, raccogliere oggetti con le dita dei piedi e andare in bicicletta. Sono, inoltre, consigliati dei controlli periodici.

piede piatto


Piede cavo 

È una malformazione dell’arco plantare. Il piede poggia soprattutto sul calcagno e sull’avampiede ed è accompagnato da contrattura dei muscoli della gamba e del piede.

La calzatura è generalmente usurata sul bordo esterno, il bambino riferisce dolore nella parte dell’avampiede, alla gamba e difficoltà nelle attività motorie. Un miglioramento funzionale può essere ottenuto tramite ortesi plantari, accompagnati da esercizi di stretching e allungamento muscolare e controlli periodici.


Piede torto 

È una deformità congenita che si presenta in diverse forme cliniche caratterizzate da una variazione del normale rapporto tra asse longitudinale del piede e della gamba per cui il  piede non si appoggia al suolo regolarmente. Viene trattato precocemente attraverso manovre di correzione, uso di apparecchi gessati ripetuti e opportune calzature, consentendo in futuro una vita di relazione normale. Questi bambini vengono seguiti nel recupero da un equipe multifunzionale tra cui anche il podologo.

piede torto

 


 Alcuni consigli: Stare attenti a casa! 

  1. Osservare come consuma le  scarpine 
  2. Esaminare l’impronta lasciata dal piedino bagnato sul pavimento: dopo i 4-5 anni deve esserci un vuoto centrale, altrimenti potrebbe presentarsi il rischio di piede piatto
  3. Esaminare i piedi del piccolo quando ha le gambe a ciondoloni: in questa posizione rilassata è facile rilevare la tendenza al piede cavo
  4. Far svolgere al bambino una regolare attività motoria

 La calzatura 

La calzatura corretta:
  • comoda e che garantisca i giusti movimenti          
  • con suola flessibile 
  • di lunghezza adeguata: dovrebbe superare di un dito trasverso l’alluce in quanto il piede durante il passo si muove all’interno della calzatura e scivola in avanti: se troppo corta provocherebbe continui microtraumi alle dita; se troppo lunga può indurre il bambino ad atteggiamenti posturali errati
  • contrafforte solido e resistente che non superi l’altezza dei malleoli

calzatura corretta


Perché recarsi dal podologo? 

Il podologo interviene nell’educazione ungueale del bambino e in eventuali patologie che possono insorgere (verruche plantari, unghie incarnite, piede piatto o cavo, piede torto congenito).

Camminare per i podologi è il migliore degli esercizi!!!

Periodiche visite, cure podologiche regolari del piede e la collaborazione con i genitori, possono mettere in luce difetti e condizioni per i quali sono necessari dei trattamenti immediati o delle visite in collaborazione con altri specialisti al fine di migliorare la vita futura.


 Le patologie più comuni dei piedi 

ONICOMICOSI

onicomicosiL’infezione è causata da funghi e si può notare ispessimento, distacco e alterazione del colorito dell’unghia. E’ sconsigliato camminare a piedi nudi nei luoghi pubblici ed è consigliato seguire corrette norme d’igiene, un’accurata asciugatura degli spazi interdigitali dopo il lavaggio e l’utilizzo di scarpe traspiranti per prevenire l’infezione.

 

VERRUCHE

verrucheSono delle lesioni causate da un virus e quindi contagiose che si contraggono soprattutto nei luoghi pubblici, umidi e per microlesioni cutanee. Si possono presentare nei vari distretti del piede, come una protuberanza che provoca dolore e fastidio.

 

 

ONICOCRIPTOSI (unghia incarnita) 

unghia incarnita - onicocriptosiSi verifica quando un frammento dell’unghia perfora i tessuti morbidi circostanti che in questo modo  si infiammano e si infettano. Questa affezione è tipica dei bambini in quanto hanno unghie più sottili e taglienti, inoltre, può essere ad esempio causata da un’azione compressiva di una calzatura incongrua o da un taglio scorretto dell’unghia. E’ importante che il genitore esegua un taglio corretto, cioè dritto, privo di arrotondamenti negli angoli.

 

 

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a cura di Federica Papolino

CdL  Podologia - Università di Tor Vergata

università tor vergata